La forma digitale della musica

 

A cavallo fra arte e tecnica il linguaggio musicale si è appropriato di nuovi segni espressivi. Dal neuma alla traccia di un sequencer che rappresenta un suono, è racchiusa la storia di questa evoluzione

Una nuova estetica musicale che non si fonda più sull'analisi espressiva e poetica di intere opere, ma su tracce sonore, frammenti musicali ripetitivi e ostinati nel loro minimalismo espressivo.

Lo standard midi è stato il primo formato codificato che ha reso possibile la diffusione dell'informatica musicale anche ai non addetti ai lavori. Esso consente  un dialogo fra macchina e strumenti musicali, ma a differenza del successivo formato wav, non descrive la forma dell'onda sonora ma trasmette dei "dati" che consentono alla macchina la ricostruzione di un determinato suono.

Gli mp3 rappresentano infine l'ultima generazione dei file musicali e grazie alla loro capacità di comprimere i file audio senza modificarne la qualità, si prestano ad essere i protagonisti musicali del web.